Training

La lotta per guadagnare il fisico giusto e ridurre quei chili di troppo o quelle imperfezioni più o meno lievi non finisce mai. L’affare si complica soprattutto per noi “dance addicted” , in perenne confronto con uno specchio che impietosamente ci rivela i nostri punti deboli quando siamo in body e collant. E allora via libera a sudarelle, tute, strati e strati di capi più o meno tecnici che ci danno un conforto fisico e psicologico. Questa volta un aiuto viene dalla scienza, in particolare da una fibra tessile certificata e brevettata a livello mondiale che promette di stare al nostro fianco (ma anche al nostro gluteo e alla nostra coscia) nella quotidiana ricerca del benessere psicofisico. Questo tessuto si chiama EMANA e si basa sull’utilizzo di Poliammide Rodhia 6.6, una fibra di nylon che contiene elementi bioattivi che trattengono il calore corporeo e lo trasformano in raggi infrarossi, restituendo così “energia” al corpo stesso, ossigenandolo. http://www.ilblogdelladanza.it/emanaquando-la-scienza-ti-bella/

L’alimentazione nella vita dei ballerini.

I carboidrati sono sempre al centro dell’attenzione di chi vuole mantenere o raggiungere il proprio peso forma, in particolare nel mondo della danza. C’è chi li ha eliminati dalla propria dieta e chi ancora li considera fondamentali. I carboidrati non sono il “nemico”, ma come in ogni rapporto d’amore che si rispetti, potrebbero diventarlo. Essi sono energia pura e non possiamo farne a meno. Ogni cellula del nostro corpo ha bisogno di un apporto bilanciato di carboidrati-proteine-grassi per funzionare perfettamente. Per molto tempo è stata promossa la cosiddetta dieta dissociata, ma studi successivi hanno dimostrato che per raggiungere il massimo potenziale possibile, il corpo necessita di tutti i “mattoncini” (carboidrati, proteine, grassi) ad ogni pasto. Questo vale ancor di più per i ballerini e gli sportivi in generale: il cervello si nutre di carboidrati. Pensa, agisce e ci permette di danzare al meglio solo se viene nutrito in modo adeguato. http://www.ilblogdelladanza.it/i-carboidrati-nell-alimentazione-dei-ballerini/

Street Dance

Per street dance (danza di strada o danza urbana) si intende un insieme di stili di danza evolutisi al di fuori delle scuole di ballo tradizionali, in spazi aperti quali strade, dance party, feste di quartiere, parchi, cortili scolastici, rave party, night club, ecc… In genere sono basate sull’improvvisazione e sulla socializzazione, incoraggiando l’interazione e il contatto con gli spettatori e con gli altri ballerini. Questi balli si sono evoluti da contesti urbani e suburbani in forme di cultura underground; fanno parte della cultura locale, alla stessa maniera della danza popolare (anche se, con l’avvento di Internet, la danza sembra essere condivisa tra persone con gli stessi gusti musicali sparse per il mondo). Inoltre, street dance si caratterizza come danza popolare moderna proprio in riferimento all’urbanizzazione. https://it.wikipedia.org/wiki/Street_dance

Latino americano

Le danze latino-americane sono delle danze di coppia e fanno parte delle danze di stile internazionale. Le danze conosciute ufficialmente come latino-americane sono cinque:

Le figure relative a questi balli differiscono da continente a continente e da una nazione all’altra perché diverse sono le tradizioni locali e le abitudini. Di conseguenza sono state prodotte specifiche codificazioni che hanno tecnicamente una loro validità e una loro giustificazione. Per ognuna di esse sono state costruite nel corso degli anni molte decine di figure e ne vengono continuamente inventate di nuove. Ciò è dovuto al fatto che sono molto diffuse e per la loro stessa natura si prestano più di altri balli ad originali interpretazioni personali e fantasia creativa.

https://it.wikipedia.org/wiki/Danza_latino-americana

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